Se ti dimandi qual fatal spirto
tutto cheta,
Io t’apostroferei così:
Poesia
Varie impressioni
Yacamoz
D’infinite lune il globo costella
Miser viandanti usciti fuor gregge
Si sottrattisi al colui che regge
D’infinite lune cantan novella.
Il Tuono
Estratto del capitolo 11.
Quando l’esser semplici è la più alta delle ambizioni.
Grida il cielo. Alti Watussi suonano il loro timore. Piante percosse da in inquieto vento perdono frastornate i frutti di una vita. Distruzione, Morte: Paura. Da secoli forze naturali che incontrollate spadroneggiano sulla nostra volontà, e come animali impauriti e immobili dalle nostre grotte osserviamo: ammiriamo il caos che avvolge la nostra natura. Tempo in rivolta ed anima di tempesta, questo sono: La voce dell’oblio. Il mio. Se solo fossi. Se solo anche in me rivibrasse la musica, poesia. Tentare… per riuscire? Continua a leggere
Solitudine
All’amata(Versione Originale di Amore)
Tu che m’apristi gl’occhi al mio tempo,
Tu che del mio cuor mantieni il senso,
Tu che sei stata la mia rivelazione,
A te io ora canto questa emozione.
L’uomo oscuro
Danzando nella notte con l’oscuro signore
ho visto spaventato le mie grida di dolore.
L’uomo mi ha condotto per mano e con la mente
tra il vuoto nel mio cuore narcisista e prepotente.