Se t’amo, io t’amo, perché t’ho amata sempre
La strana cagione sta volta non mente.
Se t’amo, io t’amo, perché t’ho amata sempre
La strana cagione sta volta non mente.
Grida il cielo.
Alti Watussi suonano il loro timore.
Piante percosse da inquieto vento
Perdono frastornate i frutti di una vita.
Ma, infondo, il tempo vola.
Eppure noi, pur mesti, restiamo
circondati da ciò che è passato.
Se ti dimandi qual fatal spirto
tutto cheta,
Io t’apostroferei così:
D’infinite lune il globo costella
Miser viandanti usciti fuor gregge
Si sottrattisi al colui che regge
D’infinite lune cantan novella.
Viviamo sotto molteplici forme, e questa molteplicità ci spezza.
Continuamente odo, attorno a me, arcaici personaggi citare in tal proposito un certo “sistema”. Questo mi ha sempre molto stupito dell’uomo moderno: ci si vanta dell’ateismo, come fosse una qualità, e si professa la fede nella scienza, anche da parte di chi, in fondo, di scienza non ci capisce nulla. Continua a leggere
Estratto del capitolo 11.
Quando l’esser semplici è la più alta delle ambizioni.
Grida il cielo. Alti Watussi suonano il loro timore. Piante percosse da in inquieto vento perdono frastornate i frutti di una vita. Distruzione, Morte: Paura. Da secoli forze naturali che incontrollate spadroneggiano sulla nostra volontà, e come animali impauriti e immobili dalle nostre grotte osserviamo: ammiriamo il caos che avvolge la nostra natura. Tempo in rivolta ed anima di tempesta, questo sono: La voce dell’oblio. Il mio. Se solo fossi. Se solo anche in me rivibrasse la musica, poesia. Tentare… per riuscire? Continua a leggere
La Fenomenologia è sempre stata un aspetto molto importante nella comprensione dei meccanismi umani. Mi sono sempre anche io appassionato molto di questa disciplina, ed ho riflettuto a lungo sù i modi di contatto tra enti ed esseri o tra esseri ed esseri, ma rimanevo sempre bloccato su alcuni punti: i filtri dei sensi, l’inesistenza – o forse sarebbe più opportuno parlare di insensatezza – della razionalità, ecc. Insomma rimanevo bloccato dal soggettivismo puro: come può un uomo sentire e vivere qualcosa che non sia in se? Continua a leggere