Solitudine

Io t’amo;

E forse da sempre, t’ho amata

In questa meschina maniera

Che di tanto tu non intendi a pieno la portanza

Di questa passione che travolge e strazia,

Me ed il mio corpo,

In un turbinio che non so controllare.

Ma che ferisce!

E nel mio silenzio

Nelle mie silenziose facce di granito

Vorrei tu ammirassi la bellezza che da me trascende,

E non riflettessi il tuo viso

In quegli attimi, oscuri,

Della mia più profonda malinconia.

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