Ai Qualunquisti.

A Voi, che mi guardate con fare stupito mentre barcollo per quella prigione vestito di coglione, voglio dirvi due parole. Voglio dire queste parole anche a tutti i miei 515 elettori, alle ragazzine che incontro quotidianamente sulle scale, ai ragazzi che, alcuni per simpatia altri con la presunzione di deridere, mi scambiano variopinte battute ogni giorno: Il Mondo muore; La scuola è prigione; Il genitore figlio; L’insegnate allievo; Il compagno nemico. Continua a leggere